<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FpS Media</title>
	<atom:link href="http://www.fpsmedia.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fpsmedia.it</link>
	<description>Agenzia di servizi giornalistici &#34;Fuori per Servizio&#34;</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 23:43:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;Espresso, il mondo del lavoro (senza regole)</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/fps-media-e-il-mondo-del-lavoro-senza-regole/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/fps-media-e-il-mondo-del-lavoro-senza-regole/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[espresso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3308</guid>
		<description><![CDATA[Lorenzo per L&#8217;Espresso Paghe da tre euro l&#8217;ora, stage gratuiti per &#8216;arricchire il curriculum&#8217;, falsi tirocini, rimborsi forfettari da 300 euro al mese, centralinisti stipendiati a provvigione. Ecco con che cosa si deve confrontare oggi chi è a caccia di un impiego. FpS Media ha scandagliato il mondo degli annunci per mappare la situazione, scoprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3309" title="ricerca-lavoro" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/come-riconoscere-annunci-di-lavoro-falsi-default-119836-0-e1337248594280.jpg" alt="" width="500" height="258" /><br />
<em><strong>Lorenzo per <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lavoro-linferno-degli-annunci/2180777">L&#8217;Espresso</a></strong></em><br />
Paghe da tre euro l&#8217;ora, stage gratuiti per &#8216;arricchire il curriculum&#8217;, falsi tirocini, rimborsi forfettari da 300 euro al mese, centralinisti stipendiati a provvigione. Ecco con che cosa si deve confrontare oggi chi è a caccia di un impiego. FpS Media ha scandagliato il mondo degli annunci per mappare la situazione, scoprendo un mondo tutt&#8217;altro che roseo&#8230;</p>
<p><span id="more-3308"></span><strong>Sette euro</strong> l&#8217;ora per <a href="http://www.kijiji.it/annunci/manodopera-e-operai/sondrio-annunci-sondrio/facchini-sondrio/28272733" target="_blank">scaricare cassette</a> per dieci ore di fila sembrano quasi un miraggio. Nel sottobosco del nuovo precariato, il lavoro spesso non ha nemmeno retribuzione, e a volte bisogna pure pagare per lavorare. Basta dare un&#8217;occhiata ai più importanti siti di annunci specializzati e alle riviste di settore per trovarsi di fronte a una selva fatta di parole d&#8217;ordine come &#8220;<strong>lavoro gratis</strong>&#8220;, &#8220;stage non retribuito&#8221;, &#8220;retribuzione comunicata al momento del colloquio&#8221; e molto peggio.</p>
<p>Centocinquanta ore a disposizione per svolgere un tirocinio quotidiano dal lunedì al venerdì presso la sede in zona Roma est,<a href="http://www.kijiji.it/annunci/altre-offerte-di-lavoro/roma-annunci-periferia-est-castelli-romani-tivoli/stage-in-asilo-con-rilascio-attestato/28467429" target="_blank">recita un&#8217;inserzione capitolina</a> che, senza giri di parole, spiega: &#8220;Lo stage è gratis&#8221; ma, come ricompensa, &#8220;rilascia un attestato al termine delle ore svolte, utile ad <strong>arricchire il proprio c.v.</strong>&#8220;. Identico discorso per gli organizzatori di eventi. La tipologia del lavoro è &#8220;full time&#8221;, dura &#8220;tre mesi rinnovabili&#8221; e richiede &#8220;buone capacità dialettiche, buon senso, puntualità e buona volontà&#8221;, si legge nell&#8217;<a href="http://milano.annunciveloci.it/annuncio/offro/lavoro/stage-tirocinii/124281/2800662892X4" target="_blank">annuncio di una società milanese</a> ma, neanche a dirlo, è totalmente gratuito.</p>
<p>A volte la paga invece c&#8217;è, ma non è chiaro capire quale. Le formule sono delle più strane, come nel caso di una &#8220;piccola azienda creativa in crescita&#8221; che si occupa di arredamento nella zona di Reggio Emilia. La figura ricercata è quella dell&#8217;interior designer/ illustratore editoriale &#8220;con esperienza pluriennale nella creazione di illustrazioni e immagini per l&#8217;editoria e l&#8217;advertising. Svilupperà una nuova serie di prodotti realizzati con tecnologia digitale&#8221;. E alla voce retribuzione? &#8220;L&#8217;azienda – <a href="http://www.helplavoro.it/offerta-di-lavoro-in-provincia-di-reggio-emilia-cercasi-illustratore-editoriale/489338.1.html" target="_blank">si legge</a> - riconosce un compenso sotto forma di royalties percentuali sulle vendite&#8221;. Insomma, serve la laurea, serve l&#8217;esperienza, serve lo spirito di abnegazione e la creatività per portare a termine il progetto ma i soldi entreranno solo se la società riuscirà a venderlo.</p>
<p>Il pagamento in base alle vendite non è certo una novità e la &#8220;provvigione&#8221; è diventata ormai una prassi. A <strong>Roma</strong> un&#8217;agenzia seleziona &#8220;Operatori per call center per turno part time. Offriamo fisso mensile, provvigioni gare e incentivi&#8221;. Contratto a norma di legge. Chiamando per informazioni, comunicano che nel call center sulla Casilina sono già al completo. C&#8217;è ancora posto a Torrealta. Cinque ore al giorno, da lunedi a venerdì, più altre quattro e mezzo il sabato mattina. Si tratta di chiudere dei contratti al telefono. &#8220;Se devi chiamare anche venti volte la persona, la chiami venti volte&#8221;, spiegano. Ci sono le provvigioni, se superi i venti contratti al mese hai un bonus. Ma il fisso è di 400 euro netti. Divisi per le circa 120 ore di lavoro mensili fanno 3,33 euro l&#8217;ora.</p>
<p>Dalla capitale a <strong>Pesaro</strong> il passo è breve. Nel capoluogo marchigiano cercano &#8220;Personale dinamico interessato ad incrementare il reddito&#8221;. La signora che risponde al telefono spiega che si tratta di un&#8217;attività che non prevede un fisso, ma solo le percentuali sulle vendite di integratori alimentari, cosmetici e depuratori per l&#8217;acqua. E&#8217; un sistema commerciale basato su appuntamenti che si può svolgere anche da casa, e in cui: «Serve gente spigliata». Come si faccia a svolgere un&#8217;attività basata su appuntamenti da casa propria è presto detto. &#8220;Se tu scegliessi la cosmesi, ad esempio&#8221;, continua, &#8220;potresti vendere ad amici e parenti invitandoli a casa, e sono venti euro al pezzo&#8221;. Il fisso non c&#8217;è, ma se si vendono i depuratori che costano 200 euro si ha &#8220;una buona percentuale&#8221;.</p>
<p>In altri casi scoprire quanto si viene pagati è anche più difficile. Come per <a href="http://www.kijiji.it/annunci/call-center-e-telemarketing/milano-annunci-milano/10-addetti-call-centre-business-per-motore-di-ricerca/29149511" target="_blank">un annuncio</a>che propone dieci posti di lavoro in un contact center a <strong>Concorezzo</strong> (nei pressi di Monza). Sono richiesti &#8220;diploma o laurea, ottima conoscenza di internet e Office, spiccate doti comunicative, preferibilmente con esperienza nel ruolo&#8221; ma sul sito la paga non è specificata. Contattata telefonicamente, la società spiega che &#8220;la retribuzione verrà resa nota solo in sede di colloquio&#8221;. E questa riservatezza nel comunicare il compenso è diventata ormai un&#8217;abitudine nelle offerte di lavoro.</p>
<p>Non va comunque meglio a chi vuole &#8220;sfondare&#8221; nel settore della <strong>comunicazione</strong>. Scansate tutte le offerte a titolo gratuito, diventa facile imbattersi in annunci come questo, già sparito dalla rete ma comunque pubblicato sulla <a href="http://www.facebook.com/NoFreeJobs" target="_blank">pagina Facebook di No free jobs</a>: cercasi addetto stampa, tirocinante per tre mesi rinnovabili, orario 9-13 e 14-18. Cosa è richiesto? &#8220;Laurea in scienze della comunicazione, capacità di scrittura e di comprensione dei criteri di notiziabilità. Conoscenza di Windows, Mac e pacchetto Office&#8221;. E se non bastasse, l&#8217;agenzia di comunicazione modenese chiede anche: &#8220;Attitudine alla relazione interpersonale e capacità di gestione dello stress&#8221;. Il tutto per &#8220;rimborso forfettario di 300 euro al mese&#8221;.</p>
<p>Ma nella classifica al ribasso delle opportunità di lavoro c&#8217;è chi è costretto addirittura pagare per avere una chance. E&#8217; il caso dei futuri traduttori (madrelingua italiano e inglese) del <a href="http://milano.bakeca.it/grafica-design-editoria/selezione-traduttori-e-traduttrici-e4q834165914?/premium" target="_blank">catalogo editoriale Faligi</a>. La selezione, infatti, viene svolta &#8220;attraverso una giornata di incontro e formazione aziendale a pagamento&#8221;. Il costo è di 160 euro. E le chance quali sono? &#8220;Ci si iscrive al corso al termine del quale viene fornita una prova di traduzione da riconsegnare entro un mese – ci spiega un addetto della casa editrice valdostana al telefono – se è considerata positiva si firmerà un contratto decennale e verrà consegnato un primo libro da tradurre&#8221;. Il compenso? &#8220;Non prevede nessun fisso&#8221;, spiegano dall&#8217;altro capo del telefono, ma &#8220;solo una percentuale sulle vendite&#8221;.</p>
<p>Persino nel settore delle <strong>pulizie</strong> c&#8217;è però chi chiede soldi per far lavorare. A <strong>Bologna</strong> un annuncio online recita: &#8220;Cerchiamo una signora come stretto collaboratore della nostra impresa di pulizie&#8221;. Chiamando chiedere informazioni si scopre che si tratta di un impiego full time, di grande impegno: «Si viene la mattina e si esce la sera tardi», spiega il proprietario dell&#8217;impresa. Si tratterebbe di diventare soci, ma questo non implica un alto profilo della mansione: «Sì, dovrebbe fare anche le pulizie, in uffici e appartamenti. E poi la sera i preventivi», spiega. Perché diventare socio dell&#8217;impresa, allora? «Un socio mette il capitale, di solito», argomenta il proprietario al telefono. «In questo caso chiediamo alla persona di pagare la quota societaria col lavoro, quindi invece di mille euro te ne do 700». Settecento euro per un lavoro full time di grande impegno. Fanno all&#8217;incirca 3.64 euro l&#8217;ora, ammesso che siano netti.</p>
<p>Viste dal lato opposto, a volte le proposte di lavoro indecenti sono solo il riflesso di un mondo del lavoro sempre più selvaggio dove ci si offre per poche centinaia di euro al mese per lavori giorno e notte o usuranti. Al vertice di questa piramide ci sono le badanti. Spesso alla disperata ricerca di una casa e un lavoro, si offrono in rete – vitto e alloggio – per 4-500 euro al mese, <a href="http://www.subito.it/cerco-lavoro/badante-350-euro-mensili-milano-37386523.htm" target="_blank">a volte anche meno</a>. Nel sottobosco del nuovo precariato domanda e offerta spesso si incontrano. Al massimo ribasso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/fps-media-e-il-mondo-del-lavoro-senza-regole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vanity Fair, inchiesta sul mondo delle escort</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/vanity-fair-inchiesta-sul-mondo-delle-escort/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/vanity-fair-inchiesta-sul-mondo-delle-escort/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[vanityfair]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3296</guid>
		<description><![CDATA[Natascia e Gianluca per Vanity Fair Sono ex modelle. Guadagnano anche tremila euro a serata. Vengono dall&#8217;Est Europa e dal Brasile. Viaggio nella notte delle accompagnatrici per professione. Con qualche sorpresa&#8230; Dimenticate le calze a rete, il trucco pesante, le borsette vistose. Immaginate alberghi da 200 euro a notte, bellezze ricercate, profumi costosi. Non più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3297 alignleft" style="margin: 5px;" title="Escort" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/Escort_490x340.jpg" alt="" width="294" height="204" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Natascia e Gianluca per <a href="http://www.vanityfair.it/news/italia/2012/05/13/escort-milano-inchiesta">Vanity Fair</a></strong></em></p>
<p><em>Sono ex modelle. Guadagnano anche tremila euro a serata. Vengono dall&#8217;Est Europa e dal Brasile. Viaggio nella notte delle accompagnatrici per professione. Con qualche sorpresa&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticate le calze a rete, il trucco pesante, le borsette vistose. Immaginate alberghi da 200 euro a notte, bellezze ricercate, profumi costosi. Non più solo un Bel Paese di “bocche di rosa” a 30 euro a marchetta, ma un club d&#8217;élite popolato da donne in grado di farsi pagare anche tremila euro a serata. Non si parla di prostitute, ma di accompagnatrici. E Milano è oggi la vetrina di un fenomeno esploso all&#8217;ombra degli scandali politici, specchio di una nuova categoria sociale che richiama il mestiere più antico del mondo: l&#8217;escort.<span id="more-3296"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>VODKA E HOTEL A 5 STELLE</strong></em><br />
All&#8217;ombra della Madunina, le possibilità di trovare accompagnatrici si sono moltiplicate negli ultimi anni: complice la crisi, ma anche lo status che hanno acquisito queste professioniste della compagnia. Oggi non sono più considerate semplicemente prostitute, ma si muovono tra i locali più noti del jet set meneghino, tra ristoranti e hotel a 5 stelle. Per Vanity Fair, siamo andati in alcuni dei club più patinati della Milano bene, dove la privacy si paga oro (tanto per iniziare, 30 euro per l&#8217;entrata e 200 per un tavolo). Spettacoli a luci rosse, mix di vodka tonic e luci oscure con bagliori stroboscopici svelano meravigliose ragazze svestite. Ma qui solo se si spende si accede a festini personalizzati: solo i clienti più selezionati e facoltosi riescono a superare la spogliarellista e accedere alle grazie di un&#8217;accompagnatrice.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>EX MODELLE, NESSUN PROTETTORE</strong></em><br />
«È cresciuto il giro di escort perché le ragazze si sono fatte furbe: a differenza di una prostituta tradizionale, l&#8217;accompagnatrice può scegliere il cliente e alzare la tariffa» racconta Gianluca YP, organizzatore degli YP party, le feste più in voga nella capitale della moda e del design. «Sono modelle o ex modelle, principalmente straniere, provenienti dall&#8217;Est Europa e dal Brasile, tra i 25 e i 35 anni». Gianluca YP conosce il mondo dell&#8217;intrattenimento notturno ed è in grado di raccontarci come funziona anche l&#8217;altro lato della notte, quello illuminato da luci rosse: «Le ragazze che lavorano per me non sono escort, spesso si fa confusione tra chi ha il compito di far bere una bottiglia in più al cliente e chi invece fa proprio l&#8217;accompagnatrice». Il profilo di queste professioniste d&#8217;alto bordo a Milano è abbastanza comune: «Lavorano in modo autonomo, non hanno protettori. Le più brave riescono a portare a casa anche tremila euro a serata. Approcciano i clienti nei locali più conosciuti o nelle hall degli hotel: è difficile raggiungerle, spesso sono loro a sceglierti. Però ti assicuro che si trovano nei principali club della città».</p>
<p style="text-align: justify;">Un panorama confermato anche da chi lavora nei grandi locali milanesi, che sotto lo scudo dell&#8217;anonimato descrive lo scenario quotidiano. «Si vedono dappertutto, nelle hall degli alberghi, nei locali notturni e nei bar dei ristoranti di lusso», racconta il cameriere di un ristorante molto noto in città. «Sono ragazze bellissime che arrivano da sole o in coppia ma in ogni caso pronte a dividersi. Hanno un modus operandi sempre uguale, così come ce l’ha il cliente: si avvicina garbatamente e le chiede la minima cosa per attaccare discorso. Sinceramente non so se trattano subito il prezzo o se c’è un tacito consenso».</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>IN SMART O IN SCOOTER</strong></em><br />
L&#8217;approccio tipico ha tutti i colori di una scena cinematografica. Tacchi vertiginosi portati come chi sa farlo. Una lunga chioma perfettamente acconciata, abito elegante attillato e scintillii di lusso ai lobi delle orecchie e sulla pochette di pelle martellata. La giovane donna che si è appena accomodata al bancone del bar è di una bellezza fiera e maestosa nella sua compostezza, che non passa inosservata. Di sicuro la nota tra gli altri un uomo sulla cinquantina, appena brizzolato, abito scuro senza cravatta, accomodato ad uno dei tavoli. Forse ha appena terminato un incontro di affari o forse è un habitué, quel che è certo è che sa come muoversi. Guarda appena la donna da lontano, per un momento i loro sguardi si sfiorano: nessuno dei due indugia ma entrambi hanno capito. Poco tempo dopo i due siedono allo stesso tavolo con una bottiglia di champagne a far loro compagnia. «Iniziano facendosi offrire bottiglie da 300/400 euro, poi magari anche la cena e tutto quello che succede dopo chi lo sa…», racconta l&#8217;ex manager di un locale di lusso del centro di Milano. «Sono vestite benissimo, con capi firmati, di classe. Intelligenti, sanno parlare bene l’italiano e l’inglese…insomma non riusciresti a dire che sono escort se non per il fatto che le vedi ogni sera e che si muovono sempre con la stessa tecnica: le distingui dalle donne appartenenti a famiglie altolocate perché loro arrivano al locale magari in due in una Smart o sullo scooter». E chi sono i clienti? «Professionisti che hanno voglia di farsi la serata con la “figa”. Spesso sono uomini di business che vogliono un’accompagnatrice per l’occasione senza troppi impegni: per il 70% si tratta di italiani, direi tutti over 55».</p>
<p style="text-align: justify;">E le escort chi sono? Siamo riusciti a parlare con una di loro. In genere sono schive verso i giornalisti, rischiano sia per la legge che per la riconoscibilità da parte della clientela. Roxana Ardì (nome d’arte) è russa, capelli lisci e dorati, un&#8217;eleganza regale e una bellezza da cartolina. «Quando una donna vende il proprio corpo, dietro c&#8217;è sempre un problema economico» racconta la ragazza moscovita di 31 anni. «Sono diplomata al conservatorio di Mosca, ho studiato danza classica e al liceo scientifico, vivo in Italia da quasi 15 anni e ho conseguito un diploma da odontotecnico: eppure, da 3 anni mando curriculum e non trovo lavoro». Così Roxana, stretta tra un mutuo e i debiti, decide di diventare una escort. «Mi sono detta: o muoio in casa o mi metto i tacchi a spillo. Avevo fatto film porno a 18 anni, ero abbastanza smaliziata per cercarmi una clientela. Mi pagano 250 euro per un&#8217;ora insieme e 500 per una serata, che poi si risolve in una cena e qualche ora in compagnia, a volte senza rapporti sessuali». Roxana ha alcune regole: «Mai dire il vero nome e cognome, mai far vedere la propria casa vera: meglio un albergo (a carico del cliente) dove c&#8217;è la registrazione della sua carta identità e si può rintracciare, che non si sa mai&#8230;». I clienti, invece, racconta la donna, sono raramente giovani: «Quelli non hanno soldi, né contatti giusti. In genere si tratta di liberi professionisti sulla quarantina e vecchi bavosi che mi fanno rifare i capelli&#8230;sì, perché la sceneggiatura la decidono loro e spesso mi chiedono di interpretare una bambina con le trecce, oppure alcune scene fetish: si parla prima di cosa vogliono, anche per stabilire il compenso». Ma Roxana non ha più voglia di continuare. «Sono stata istigata alla prostituzione dalla mia famiglia, che mi ha abbandonato quando avevo bisogno, e dallo Stato, che non è in grado di darmi un lavoro regolare nonostante le mie qualifiche. Solo che quando fai una certa vita, lasciarla non è semplice». Come dire, non è tutto oro quel che luccica: specie poi se quello che sembra splendere alle luci della Milano da bere sono le lucciole.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/vanity-fair-inchiesta-sul-mondo-delle-escort/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ami, giuristi in campo per il codice della famiglia</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/ami-giuristi-in-campo-per-il-codice-della-famiglia/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/ami-giuristi-in-campo-per-il-codice-della-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 19:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ami]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3282</guid>
		<description><![CDATA[Un confronto tra professionisti europei per gettare le basi di un&#8217;unica normativa a livello continentale. L&#8217;11 maggio l’AMI (l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) presenta il convegno internazionale “Codice europeo della famiglia: realtà o utopia? Legislazioni e prassi a confronto”, a Milano presso l’ATA Hotel Executive (via Don Luigi Sturzo 45, MM Garibaldi). FpS Media cura la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3285" style="margin: 8px 12px;" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/Comunicato-stampa-AMI-11-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /> Un confronto tra professionisti europei per gettare le basi di un&#8217;unica normativa a livello continentale. L&#8217;11 maggio l’AMI (l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) presenta il convegno internazionale “<strong>Codice europeo della famiglia: realtà o utopia? Legislazioni e prassi a confronto</strong>”, a Milano presso l’ATA Hotel Executive (via Don Luigi Sturzo 45, MM Garibaldi). FpS Media cura la comunicazione di questo evento dove <strong>avvocati e magistrati del Vecchio Continente siederanno per la prima volta allo stesso tavolo per dare vita a un codice europeo unico sulla famiglia, una legislazione unitaria che regoli questo delicato settore del diritto</strong> e che finalmente individui un punto d’incontro tra le legislazioni degli Stati aderenti all’Unione, ad oggi tra loro del tutto eterogenee.<span id="more-3282"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno sarà l&#8217;occasione per analizzare il fenomeno nella sua complessità, considerando sia i matrimoni misti in Italia e negli altri paesi Ue, che le separazioni e i divorzi nell&#8217;Unione. L&#8217;Istituto de Política Familiar di Madrid ha pubblicato uno studio approfondito sui divorzi nei 27 paesi dell&#8217;Ue: l&#8217;analisi, che riporta dati e trend delle separazioni in Europa dal 1980 al 2008, sentenzia che i divorzi nell’Unione europea sono stati complessivamente oltre un milione nel solo 2008. Il totale dei divorzi nel decennio compreso dallo studio ha coinvolto oltre quattordici milioni e mezzo di figli minorenni. Allargando il periodo di riferimento, i dati disponibili sottolineano come rispetto al 1980 ci sia stata una caduta dei matrimoni contratti: 725.000 in meno (pari al 23,4 per cento) pur in presenza di un aumento di popolazione di oltre 42 milioni di persone. Ed oggi ci sono 334.000 divorzi in più all’anno rispetto al 1980, il che significa un aumento del 50 per cento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/ami-giuristi-in-campo-per-il-codice-della-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FpS Media ospite a convegno Luiss</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/fps-media-ospite-a-convegno-luiss/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/fps-media-ospite-a-convegno-luiss/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3256</guid>
		<description><![CDATA[Martedi 8 maggio si è parlato di &#8220;Nuove povertà, nuove soluzioni&#8221;, un convegno organizzato da numerose associazioni presso l&#8217;università Luiss di Roma. FpS Media era presente con Lorenzo Bordoni, uno dei suoi giornalisti che, assieme a Irene Privitera e Paolo Scandale, ha realizzato un reportage scritto e video per Repubblica L&#8217;Espresso Inchieste proprio sulle nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3261 aligncenter" title="foto convegno ok" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/foto-convegno-ok2-e1336656885194.jpg" alt="" width="500" height="332" />Martedi 8 maggio si è parlato di &#8220;Nuove povertà, nuove soluzioni&#8221;, un convegno organizzato da numerose associazioni presso l&#8217;università Luiss di Roma. FpS Media era presente con Lorenzo Bordoni, uno dei suoi giornalisti che, assieme a Irene Privitera e Paolo Scandale, ha realizzato un <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/03/21/news/i_nuovi_poveri-31531713/">reportage scritto e video per Repubblica L&#8217;Espresso Inchieste</a> proprio sulle nuove fasce a rischio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/fps-media-ospite-a-convegno-luiss/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Su RadioArticolo1, parliamo di malattie professionali</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/su-radioarticolo1-parliamo-di-malattie-professionali/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/su-radioarticolo1-parliamo-di-malattie-professionali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[radioarticolo1]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3252</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta o scarica qui il podcast di Lavori all’Italiana – Il lavoro debilita l&#8217;uomo: le malattie professionali Una vita passata a lavorare, magari godendo di una discreta situazione economica. E poi arriva la malattia, soltanto apparentemente improvvisa. Le malattie professionali si manifestano gradualmente (per questo vengono distinte dai traumi) e possono essere legate a molteplici fattori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ascolta o scarica qui </strong><strong>il podcast di<em> <a href="http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=lavori+all%27italiana+malattie+professionali&amp;contenuto=audio" target="_blank">Lavori all’Italiana</a> – Il lavoro debilita l&#8217;uomo: le malattie professionali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una vita passata a lavorare, magari godendo di una discreta situazione economica. E poi arriva la malattia, soltanto apparentemente improvvisa. Le malattie professionali si manifestano gradualmente (per questo vengono distinte dai traumi) e possono essere legate a molteplici fattori di rischio, come l’esposizione a particolari sostanze chimiche o biologiche nell’ambiente di lavoro, ma anche a una vera e propria usura del fisico, che conduce a malattie di tipo muscolo-scheletrico. <span id="more-3252"></span>I casi denunciati sono raccolti dall’INAIL, che provvede alle prestazioni previdenziali. Negli ultimi cinque anni si è registrato un aumento di 15mila casi. Nel 2006 le denunce erano infatti 27mila, nel 2010 sono state quasi 43mila. Raccontiamo alcune storie paradigmatiche. Poi, andiamo a fondo del problema, raccogliendo i pareri medici, legali, sindacali. Perché i numeri si mantengono così alti? Scarsa informazione, imprudenza o mancanza di alternative?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/su-radioarticolo1-parliamo-di-malattie-professionali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ami, un codice europeo della famiglia</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/ami-un-codice-europeo-della-famiglia/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/ami-un-codice-europeo-della-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ami]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3216</guid>
		<description><![CDATA[FpS Media cura l&#8217;ufficio stampa del convegno internazionale dell&#8217;Ami (Associazione avvocati matrimonialisti italiani) del prossimo 11 maggio a Milano dedicato al tema &#8220;Codice europeo della famiglia: utopia o realtà?&#8221;. Avvocati e magistrati del Vecchio Continente siedono per la prima volta allo stesso tavolo per dare vita a un “Codice europeo della famiglia”, una legislazione unitaria che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-3217 alignleft" style="border-image: initial; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Logo AMI" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/Logo-AMI.jpg" alt="" width="208" height="138" />FpS Media cura l&#8217;ufficio stampa del convegno internazionale dell&#8217;<strong>Ami</strong> (Associazione avvocati matrimonialisti italiani) del prossimo <strong>11 maggio</strong> <strong>a Milano</strong> dedicato al tema<strong> &#8220;Codice europeo della famiglia: utopia o realtà?&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvocati e magistrati del Vecchio Continente siedono per la prima volta allo stesso tavolo per dare vita a un “Codice europeo della famiglia”, <strong>una legislazione unitaria che regoli questo delicato settore del diritto e che finalmente individui un punto d’incontro tra le legislazioni degli Stati aderenti all’Unione</strong>, ad oggi tra loro del tutto eterogenee.<span id="more-3216"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> Tra gli ospiti della giornata dell&#8217;11 (<strong>ore 9-18, ATA Hotel Executive, in via Don Luigi Sturzo 45, MM Garibaldi</strong>) anche <strong>Marinella Colombo</strong>, condannata il 24 aprile 2012 dal Tribunale di Milano per sottrazione internazionale di minori, la cui esperienza darà spunto ad un dibattito quanto mai attuale sulla questione della collaborazione e disomogeneità delle prassi di Diritto di Famiglia tra gli Stati europei (nel caso specifico Italia e Germania).</p>
<p style="text-align: justify;">La tavola rotonda è stata fortemente voluta dal <strong>Presidente distrettuale dell’AMI di Milano, l&#8217;avvocato Elena Menon</strong>: «In un periodo in cui la famiglia sta vivendo una forte crisi dal punto di vista sociale e morale i giuristi matrimonialisti, che di questo sgretolamento si devono occupare quotidianamente, vogliono verificare se vi sono o potranno essere gettate le <strong>fondamenta per una codificazione unitaria, a maggior tutela proprio dei soggetti attivi e passivi di questo rapporto in crisi</strong>».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/ami-un-codice-europeo-della-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Espresso, Saviano il nuovo Antitaliano</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/lespresso-saviano-il-nuovo-antitaliano/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/lespresso-saviano-il-nuovo-antitaliano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 08:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[espresso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3240</guid>
		<description><![CDATA[// Per il sito del settimanale L&#8217;Espresso abbiamo ripreso il dialogo tra il direttore Bruno Manfellotto e Roberto Saviano, al quale sarà affidata la storica rubrica &#8216;L&#8217;antitaliano&#8217;, curata fino al dicembre scorso da Giorgio Bocca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript" language="JavaScript" src="http://flv.kataweb.it/player/flplayer.js"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
  create_flash_player("490","403","false","false","http://flv.kataweb.it//mediaweb/brand_espressonline/2012/05/08/1336466140435_saviano_manfellotto_def.flv","","Sulla via di Agadez&lt;br /&gt;Videoreportage esclusivo","strPlayer","#333333", "normal");
// ]]&gt;</script><br />
Per il sito del settimanale L&#8217;Espresso abbiamo ripreso il dialogo tra il direttore Bruno Manfellotto e Roberto Saviano, al quale sarà affidata la storica rubrica &#8216;L&#8217;antitaliano&#8217;, curata fino al dicembre scorso da Giorgio Bocca</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/lespresso-saviano-il-nuovo-antitaliano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://flv.kataweb.it//mediaweb/brand_espressonline/2012/05/08/1336466140435_saviano_manfellotto_def.flv" length="43490483" type="video/x-flv" />
		</item>
		<item>
		<title>eFinancialCareers, oggi l&#8217;Italia è come l&#8217;Inghilterra</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/efinancialcareers-oggi-litalia-e-come-linghilterra/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/efinancialcareers-oggi-litalia-e-come-linghilterra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[efinancialcareers]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3196</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro Gianluca per eFinancialCareers Pochi, ma buoni. Nonostante i listini europei scontino l’ennesimo annus horribilis e la crisi del mercato del lavoro coinvolga gran parte dei settori, il 2012 aprirà ancora diverse occasioni professionali in ambito finanziario, ma bisognerà avere competenze peculiari e coscienza delle nuove offerte. Perché secondo diversi analisti ed head hunter, l’offerta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-3197 alignleft" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="HeadHunters" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/HeadHunters.jpg" alt="" width="260" height="290" /><em><strong>Il nostro Gianluca per <a href="http://news.efinancialcareers.com/95054/uno-su-dieci-ce-la-fa-quanti-cercano-lavoro-in-italia-e-chi-riuscira-a-trovarlo/">eFinancialCareers</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi, ma buoni. Nonostante i listini europei scontino l’ennesimo <em>annus horribilis</em> e la crisi del mercato del lavoro coinvolga gran parte dei settori, <strong>il 2012 aprirà ancora diverse occasioni professionali in ambito finanziario</strong>, ma bisognerà avere competenze peculiari e coscienza delle nuove offerte. Perché secondo diversi analisti ed head hunter,<strong> l’offerta di lavoro in ambito finanziario sarà ancora viva e diversificata in Italia</strong> anche se si rivolgerà soprattutto alle figure più qualificate nei diversi ambiti.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte, la domanda sarà molto alta e quindi ancora più competitiva: si stima che in tutto il 2012 i professionisti italiani nei diversi settori finanziari alla ricerca di posizioni di prestigio nel Bel Paese saranno tra i 10 e i 20mila.<span id="more-3196"></span> E le posizioni che quest’anno verranno rinnovate – senza considerare quelle interne che difficilmente si apriranno a candidature “straniere” –<strong> saranno poco meno di duemila</strong>. In pratica, <strong>un candidato su 10 riuscirà a spuntarla</strong>. “Queste stime italiane sono coerenti con quelle di altri paesi europei”, conferma Giuseppe Cristoferi, managing partner di Elan International (società di head hunting). “In questi mesi abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di italiani che da anni lavorano nella ‘City’ londinese e che adesso vorrebbero tornare in Italia. Il motivo? Sia nel Regno Unito che, ad esempio, in Francia le prospettive non sono più rosee come un tempo. E allora anche i manager nostrani che un tempo partivano alla volta di Londra o Parigi preferiscono tornare a casa visto che l’offerta di lavoro non è più alta come un tempo: la crisi incide su tutto il Vecchio continente e non ci sono isole felici”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali saranno quindi gli ambiti professionali dove nel 2012 ci sarà più offerta di lavoro in Italia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato il settore dei servizi finanziari, che comprende per esempio banche commerciali e di investimento, credito al consumo, assicurazioni, private equity, M&amp;A, advisory, ecc. Dall’altro, ci sarà molta offerta per le posizioni legate alla finanza in tutti i settori produttivi, in particolare l’industria, la distribuzione e i servizi. È quanto emerge da un’analisi condotta in Italia da Amrop, la più estesa società di executive search, che si occupa della ricerca diretta di dirigenti. “<strong>Il mercato dei manager finanziari resta vivace perché la finanza ha assunto un ruolo centrale nell’economia moderna: dalla gestione ordinaria, alle operazioni straordinarie, alla gestione attenta del credito</strong>”, spiega Vito Gioia, amministratore delegato di Amrop in Italia. “Le figure richieste – sottolinea Gioia – ruotano tutte intorno al rapporto con il mercato. Dopo aver tagliato i costi l’obiettivo è di accrescere la base dei clienti e i ricavi. Le banche cercano manager dai 35 anni in su, con esperienze significative in altri settori, come industria, beni di largo consumo e distribuzione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre è difficile presentare una stima quantitativa del numero di candidati potenziali per singolo settore, è possibile stilare un elenco di alcune figure professionali che quest’anno saranno molto richieste dal mercato italiano e quindi individuare quali saranno gli skill vincenti per aggiudicarsi la posizione. Nel settore bancario, ad esempio, si cercheranno direttori commerciali abili ad accrescere le vendite e migliorare i rapporti con i clienti, quindi direttori del marketing in grado di presentare nuovi approcci al mercato e migliorare la redditività dei prodotti, e infine direttori del controllo di gestione in grado di ottimizzare costi e gestione interna.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’investment banking, si punterà sui manager di M&amp;A e finanza straordinaria così come su alti dirigenti specializzati nella ristrutturazione del debito: entrambe le figure dovranno essere in grado di ottimizzare l’esecuzione delle operazioni e cercare nuove opportunità per il proprio istituto. Saranno quindi molto richiesti – come avviene sempre nei momenti recessivi –<strong> specialisti nel recupero crediti capaci di ampliare il portfolio aziendale e quindi top manager nel settore del private equity</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, nel real estate si punterà sui professionisti di<strong> asset managemen</strong>t abili ad ottimizzare la gestione degli immobili, e invece nel factoring le figure che avranno più possibilità di trovare lavoro nel 2012 saranno i manager commerciali: a loro sarà richiesto principalmente di incrementare il numero dei clienti.  “In ogni caso – conclude Cristoferi di Elan – avranno molte possibilità anche i <strong>private banker e i promotori finanziari</strong>: sulla domanda per queste figure professionali la crisi non ha peso. Anzi, la congiuntura ne aumenta la richiesta”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/efinancialcareers-oggi-litalia-e-come-linghilterra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora ai Saloni, con Radio 24</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/ancora-ai-saloni-con-radio-24/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/ancora-ai-saloni-con-radio-24/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3167</guid>
		<description><![CDATA[Fabio e Irene per Radio24 Anche quest&#8217;anno il Salone internazionale del Mobile (17-22 aprile) ha portato a Milano il meglio del design, dello stile e della tecnologia pensata per il settore dell&#8217;arredamento. E per una settimana, la fiera e le strade della città si sono come trasformate nel centro del mondo. Oltre 2500 espositori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="size-full wp-image-3194 alignnone" title="salone-del-mobile" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/salone-del-mobile.jpg" alt="" width="510" height="340" /></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Fabio e Irene per <span style="color: #008000;"><span style="color: #008000;"><a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=salone-mobile-2012-radio24-design-arredamento-fuori" target="_blank">Radio24</a></span></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno il <strong>Salone internazionale del Mobile (17-22 aprile)</strong> ha portato a Milano il meglio del <strong>design</strong>, dello <strong>stile</strong> e della <strong>tecnologia</strong> pensata per il settore dell&#8217;arredamento. E per una settimana, la fiera e le strade della città si sono come trasformate nel centro del mondo. Oltre 2500 espositori e 300.000 visitatori da 160 Paesi nei padiglioni di Rho-Pero per una superficie espositiva di oltre 200mila metri quadrati, declinata in ben cinque manifestazioni. <span id="more-3167"></span>Oltre al Salone, giunto all&#8217;edizione numero 51, c&#8217;erano anche EuroCucina, il Salone del Bagno, quello del Complemento d&#8217;Arredo e &#8211; naturalmente &#8211; il Salone Satellite, dedicato ai designer under 35, che ha spento proprio quest&#8217;anno quindici candeline. FpS Media, ovviamente, non poteva mancare. E <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=salone-mobile-2012-radio24-design-arredamento-fuori" target="_blank">ha raccontato per Radio24</a> la settimana dei Saloni, spaziando dall&#8217;economia al design alla politica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/ancora-ai-saloni-con-radio-24/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FpS promuove la sostenibilità e i giovani reporter</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/fps-promuove-la-sostenibilita-e-i-giovani-reporter/</link>
		<comments>http://www.fpsmedia.it/fps-promuove-la-sostenibilita-e-i-giovani-reporter/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 14:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fpsmedia.it/?p=3149</guid>
		<description><![CDATA[Un accordo che sancirà la prima partnership tra una scuola di giornalismo italiana e uno dei principali player economici del Cile: la sigla dell&#8217;intesa presso l’aula NI010 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Nirone (ore 10-13) . Un’alleanza internazionale unica nel suo genere, con la mission di promuovere la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale d’impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3191" style="margin: 5px;" title="Università Cattolica" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2012/05/univ2.jpg" alt="" width="300" height="195" />Un accordo che sancirà la prima partnership tra una scuola di giornalismo italiana e uno dei principali player economici del Cile<strong>: </strong>la sigla dell&#8217;intesa presso l’aula NI010 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Nirone (ore 10-13) . Un’alleanza internazionale unica nel suo genere, con la mission di <strong>promuovere la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale d’impresa</strong> (RSI): <strong> FpS Media </strong>ha reso possibile la partnership tra<strong> la Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano </strong>ed<strong> <a href="http://www.entel.cl/">Entel</a>, primo operatore telefonico in Cile</strong>. A beneficiarne, anche i giovani giornalisti grazie a una borsa di studio nata in virtù dell&#8217;accordo.<span id="more-3149"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2007 Entel ha avviato una politica di responsabilità sociale d’impresa incentrata sulla promozione delle tematiche della sostenibilità ambientale, creando a tal proposito nel 2009 anche un premio giornalistico sull’argomento. E per sostenere quest’ultima iniziativa, che ha ormai raggiunto una rilevanza internazionale, Entel ha chiesto l&#8217;ausilio di una realtà accademica italiana di primo livello. Nasce così la partnership tra l&#8217;istituto milanese e l’impresa cilena, che dall’<strong>edizione 2012 ufficializza la partecipazione dei docenti della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica alla selezione dei lavori da premiare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manuel Araya</strong>, responsabile affari societari di Entel, ha sottolineato come l’accordo sia una dimostrazione importante della rilevanza che la sua compagnia assegna alle tematiche di responsabilità ambientale e sociale, come peraltro confermato dagli indici di reputazione nei quali è menzionata: «Tale partnership sancisce il <strong>respiro internazionale ormai raggiunto dalla nostra politica aziendale sulla sostenibilità</strong>, il cui obiettivo è sempre stato quello di garantire un valore aggiunto e comune a tutti i nostri stakeholders». <strong>Marco Lombardi</strong>, direttore della Scuola di Giornalismo dell&#8217;Università Cattolica, ha precisato: «L’accordo con Entel si inserisce nel quadro di <strong>sviluppo delle relazioni internazionali della nostra Scuola di Giornalismo</strong> pertanto, per quanto rappresenta Entel e il Cile nelle Americhe, <strong>è per noi fondamentale</strong>. D’altra parte il giornalismo è sempre più “globale” negli strumenti e nelle pratiche: mi auguro dunque che <strong>i nostri giovani possano presto confrontarsi sul campo con i colleghi cileni</strong>». Anche <strong>Marlen Velásquez</strong>, responsabile RSI di Entel, ha sottolineato come il passaggio del Premio giornalistico di Entel ad una piattaforma internazionale confermi «il nostro impegno verso la società e le imprese nel diffondere gli sforzi e le opportunità offerte dall&#8217;adozione di una <strong>via sostenibile anche nella gestione degli affari societari</strong>. Uno sforzo che Entel porta avanti da oltre sette anni in tutto il Cile, per mezzo di incontri con le comunità locali, seminari informativi e infine attraverso questo premio giornalistico». Che da oggi coinvolge la Scuola della Cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento di domani, dove sarà siglato il protocollo d’intesa, si aprirà con una tavola rotonda intitolata “<strong>Responsabilità sociale di impresa e comunicazione</strong>”, moderata da <strong>Walter Passerini</strong> (giornalista e docente della Scuola di Giornalismo della Cattolica), alla quale parteciperanno gli stessi <strong>Manuel Araya</strong>, <strong>Marco Lombardi</strong>, <strong>Marlen Velásquez</strong> e quindi <strong>Alberto Orioli</strong> (vicedirettore de “Il Sole 24 Ore”), Federico Ascari (progetto “Avoicomunicare” di Telecom Italia) e <strong>Ruggero Eugeni</strong> (direttore dell&#8217;Almed – Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell&#8217;Università Cattolica). Al termine del dibattito seguirà la presentazione del premio di giornalismo RSI di Entel e quindi dell’accordo di collaborazione. <strong>L’iniziativa è aperta al pubblico</strong> e per ulteriori informazioni si prega di scrivere all’indirizzo di posta elettronica master.giornalismo@unicatt.it.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fpsmedia.it/fps-promuove-la-sostenibilita-e-i-giovani-reporter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

