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	<title>FpS Media</title>
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	<description>Agenzia di servizi giornalistici &#34;Fuori per Servizio&#34;</description>
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		<title>Il Fatto Quotidiano, la community dei food lover</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paolo Scandale per Piacere Quotidiano Prendere parte o creare eventi gastronomici, dividendo i posti a tavola con persone sconosciute con le quali instaurare nuove relazioni in una situazione nella quale il cibo diventa veicolo per una particolarissima esperienza social. È questa la possibilità offerta da Gnammo, piattaforma online che sta per celebrare un primo anno di attività coronato da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/Gnammers-ok.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6651];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6653" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/Gnammers-ok.jpg" alt="Gnammers-ok" width="500" height="295" /></a></p>
<p><em><strong>Paolo Scandale per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/12/cibo-e-social-network-gnammo-community-per-incontrarsi-a-tavola/623880/" target="_blank">Piacere Quotidiano</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Prendere parte o creare <strong>eventi gastronomici</strong>, dividendo i posti a tavola con persone sconosciute con le quali instaurare nuove relazioni in una situazione nella quale il cibo diventa veicolo per una particolarissima <strong>esperienza</strong> <em><strong>social</strong></em>. È questa la possibilità offerta da <strong><a href="http://gnammo.com/" target="_blank">Gnammo</a></strong>, piattaforma online che sta per celebrare un primo anno di attività coronato da un grande successo: «Si tratta di <strong>un portale</strong> che permette di organizzare o partecipare a un evento culinario – spiega Gian Luca Ranno, CEO e fondatore di Gnammo insieme a Cristiano Rigon e Walter Dabbicco – che può tenersi in luoghi affascinanti come <strong>parchi</strong>, <strong>atelier</strong> d’artista o <strong>case private</strong> in zone di pregio delle diverse città».<span id="more-6651"></span> Il funzionamento è molto semplice e prevede <strong>due possibili “ruoli”</strong>, con la necessità per entrambi di registrarsi gratuitamente sul sito di Gnammo o attraverso i<strong> social network</strong> (bastano nome, cognome ed e-mail).</p>
<p style="text-align: justify;">Da una parte ci sono i<strong> cuochi</strong> (per ora privati o personal chef, anche se sono state avviate alcune sperimentazioni con i ristoranti), ai quali la piattaforma offre una serie di strumenti per descrivere l’evento che si vuole realizzare indicando il menù, inserendo foto della location e stabilendo quanti sono i posti disponibili e il prezzo per persona. Tutte informazioni che possono essere sfruttate dagli<strong> “gnammers”</strong>,che possono selezionare le diverse offerte filtrandole in base alla regione, alla città o al nome del cuoco e proporsi come partecipanti: a questo il punto il cuoco valuta, sulla scorta delle informazioni contenute nel profilo del potenziale ospite (sia quello creato su Gnammo sia quelli degli altri altri account di social network collegati), se accettarlo o meno; in caso di risposta positiva lo gnammer, una volta pagato il costo dell’evento, riceverà l’indirizzo al quale recarsi. «Il cibo è solo una parte dell’esperienza offerta da Gnammo, è quasi <strong>un pretesto</strong>. Il vero valore aggiunto è dato dalla possibilità di incontrare persone nuove e conoscere gli altri membri della community. Più di una volta nei nostri eventi sono nate importanti relazioni, personali o lavorative, tra individui che fino a poche ore prima neanche si conoscevano. Noi siamo un social network che vuole creare occasioni perché la gente <strong>“esca” dalla Rete</strong> e riprenda ad interagire nel mondo reale». Con in aggiunta la possibilità per i cuochi di guadagnare anche una piccola somma grazie al ricavato degli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gnammo è online da<strong> febbraio 2012</strong>, anche se in realtà i primi eventi sono stati organizzati a partire da giugno dell’anno scorso. Tutto questo grazie a una felice collaborazione tra nord e sud Italia: «Cominciai a sviluppare l’idea iniziale del portale insieme al mio amico Cristiano all’inizio del 2011 – prosegue Ranno – poi, pochi mesi dopo, scoprimmo che un gruppo di Bari stava lavorando a un progetto simile e allora decidemmo di unire le forze». Un’intuizione premiata in 12 mesi da una <strong>pagina su Facebook</strong> con quasi 6.500 “like” e da 8.000 utenti, con <strong>più di 350 eventi</strong>organizzati in 17 diverse regioni italiane per un totale di oltre 2.000 posti a sedere. Una crescita che è diventata esponenziale soprattutto a partire dal gennaio 2013 grazie a una <strong>nuova versione del sito</strong> che viene continuamente arricchito: «Stiamo per inserire criteri di ricerca più specifici e le valutazioni date suoi cuochi e sugli ospiti in modo da poter creare dei “rating” che aiuti la gente a orientarsi e, dopo aver concluso un primo accordo con un azienda del settore alimentare, creeremo delle vere e proprie brand page». Queste ultime saranno <strong>pagine di aziende</strong> che stringeranno una partnership con l’iniziativa mettendo a disposizione del materiale per la realizzazione degli eventi: ciò porterà a un costo minore per i cuochi e alla possibilità per queste realtà commerciali di avere un rapporto più diretto con la “base” dei consumatori, mettendosi in gioco e sottoponendosi alle loro valutazioni e impressioni successive alle singole serate, instaurando così con loro un dialogo nuovo e più reale. Migliorie che faranno da preludio ad altri progetti, come lo <strong>sbarco all’estero</strong> della piattaforma e a una sempre più assidua organizzazione di kermesse e rassegne tematiche per l’intera community, come i <strong>Digital Food Days</strong>, una serie di eventi a metà tra buona tavola e tecnologia, che Gnammo ha realizzato in tutta Italia nello scorso maggio.</p>
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		<title>TvZap, il futuro di Game of Thrones</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Game of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[George R.R. Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Kataweb TvZap]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Gusatto]]></category>
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		<description><![CDATA[Lara Gusatto per Kataweb TvZap Centinaia di schiavi liberati che gridano “Mysha, mysha” ossia “Madre, madre” e lei bellissima che viene sollevata come una rock star e guarda li cielo dove Vyserion, Rhaegal e Drogon volano infiammando l’aria. A Daenerys Targaryen non mancava certo un altro appellativo, dopo la non bruciata, la nata dalla tempesta, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/Game-of-Thrones-ok.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6662];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6665" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/Game-of-Thrones-ok.jpg" alt="Game-of-Thrones ok" width="500" height="295" /></a></p>
<p><em><strong>Lara Gusatto per <a href="http://www.kataweb.it/tvzap/2013/06/15/game-of-thrones-futuro-quarta-stagione-1238102/" target="_blank">Kataweb TvZap</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Centinaia di schiavi liberati che gridano “Mysha, mysha” ossia “Madre, madre” e lei bellissima che viene sollevata come una rock star e guarda li cielo dove Vyserion, Rhaegal e Drogon volano infiammando l’aria. A <strong>Daenerys Targaryen</strong> non mancava certo un altro appellativo, dopo la non bruciata, la nata dalla tempesta, la madre dei draghi ora sarà anche Mysha, ma la decima e ultima puntata della terza stagione de <strong>&#8220;Il Trono di Spade&#8221;</strong> ci lascia almeno con un po’ di speranza dopo una stagione e soprattutto una nona puntata <a href="http://www.kataweb.it/tvzap/video/game-of-thrones-con-linverno-arriva-la-paura-dei-fan-pero/" target="_blank">in grado di far gridare i fan</a> e uccidere lo spirito più solare.<span id="more-6662"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Che George R.R Martin fosse un autore fuori dal comune, i lettori prima e gli spettatori dopo, l’avevano capito già dalla prima stagione. Sadico, sembra provare una certa passione nel far massacrare i personaggi che prima ha esaltato, fino a farli diventare i beniamini dei fan. Ma proprio in questo sta il suo genio: nulla è scontato, impossibile prevedere come si evolverà la storia, ogni supposizione viene presto <a href="http://www.kataweb.it/tvzap/foto/game-of-thrones-i-momenti-piu-scioccanti-delle-tre-stagioni/#1" target="_blank">soffocata…o pugnalata</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con le ultime due puntate trasmesse su Sky Cinema venerdì 14 giugno Il Trono di Spade ha raggiunto nuovi e imprevedibili livelli di violenza e cattiveria che sappiamo non finiranno con il prosieguo della serie. Quali altre gioie ci darà Ramsay Bolton (interpretato magnificamente da Iwan Rheon di Misfits) dopo aver evirato Theon? Cos’altro escogiterà Tywin Lannister per salvare la sua famiglia (e nel contempo massacrare le altre)? In quali modi gli Estranei maciulleranno i vivi? E i pochi Lupi del Nord rimasti riusciranno a sopravvivere? Eddard è stato decapitato, Robb pugnalato e poi decapitato, il piccolo erede non ancora nato anche lui pugnalato, la madre di Robb e moglie di Eddard si è sgozzata da sola. Rimangono Sasha ancora prigioniera ad Approdo del Re e novella mogliettina del Folletto, Arya che ha visto il corpo del fratello dileggiato dall’esercito dei Frey, Jon trafitto da diverse frecce dalla donna dei bruti che lo ama e i due piccoli Bran e Rickon in fuga, anche se essendo creduti già morti forse una piccola possibilità di salvarsi ce l’hanno.</p>
<p style="text-align: justify;">E fortuna che la terza stagione si è interrotta qui, prima di altre morti eccellenti, prima di altre battaglie, prima di un altro matrimonio che – per differenziare dal Red Wedding di questa – i fan hanno soprannominato Purple Wedding. La quarta stagione vedrà la luce tra un anno se la Hbo manterrà i ritmi di produzione tenuti finora. Due mesi fa i dirigenti hanno confermato che tra poco partiranno le riprese, ma si sa già qual è il loro progetto: realizzare sette stagioni tanti quanti sono i libri.</p>
<p style="text-align: justify;">Se quindi dal lato prettamente televisivo i fan possono stare tranquilli (a meno di un tracollo finanziario della rete) è però sul piano letterario che le cose sono in bilico. George R.R. Martin infatti prevede che i libri siano sette (anche se ha parlato anche della possibilità di un ottavo), ma il sesto e il settimo non li ha ancora scritti e per il quinto sono serviti sei anni di gestazione. I problemi che si presentano sono quindi due: per prima cosa i protagonisti, soprattutto quelli giovani, nella realtà continuano a crescere e sarebbe il caso di effettuare le riprese prima che Rickon Stark abbia necessità di farsi la barba; il secondo è un timore diffuso e inconfessabile, ossia che Martin vista l’età e la non perfetta forma fisica non arrivi a scrivere la conclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone notizie. Come nel finale di GoT con Jamie Lannister che torna a casa da Cersei, la sorella di Theon che parte alla sua ricerca in uno slancio di amore fraterno, Daenerys finalmente con un esercito e Jon Snow arrivato ferito ma vivo tra i suoi confratelli, anche noi vogliamo lasciarvi con un briciolo di speranza. Almeno per altri due anni potremmo godere della serie tv, grazie ai due libri A Feast for Crows e A Dance with Dragons. Si sa che The Winds of Winter (il sesto libro) è in lavorazione. E Martin ha dichiarato che spera di scrivere un finale simile a quello de Il Signore degli Anelli e si impegna affinché non sia come quello di Lost che così tanto ha deluso i fan. Inoltre sembra che l’autore abbia rivelato ai produttori della serie tv David Benioff e D.B. Weiss i punti principali della trama nel caso di una sua precoce scomparsa. Insomma forse a questo mondo esiste qualcuno oltre all&#8217;autore che sa chi alla fine siederà su Trono di Spade, sempre che Martin non cambi idea.</p>
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		<title>BNewsTv, qual è il futuro del clima?</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/bnewstv-qual-e-il-futuro-del-clima/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[BNewsTv]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Bordoni]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Milano-Bicocca]]></category>
		<category><![CDATA[Valter Maggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lorenzo Bordoni per BNewsTv La temperatura media dell&#8217;atmosfera sulla Terra è cresciuta di circa tre quarti di grado in un secolo. E nell&#8217;area del Mediterraneo l&#8217;aumento è stato ancora superiore. Quali conseguenze provoca questa tendenza? Come condiziona la frequenza e l&#8217;intensità di piogge, nevicate e cicloni tropicali? Tutte le spiegazioni in quest&#8217;intervista a Valter Maggi, climatologo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ZfbiduMF0G8?rel=0" height="295" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Lorenzo Bordoni per <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZfbiduMF0G8&amp;feature=youtu.be" rel="shadowbox[sbpost-6691];player=swf;width=640;height=385;" target="_blank">BNewsTv</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La temperatura media</strong> dell&#8217;atmosfera sulla Terra è cresciuta di circa tre quarti di grado in un secolo. E nell&#8217;<strong>area del Mediterraneo</strong> l&#8217;aumento è stato ancora superiore. Quali conseguenze provoca questa tendenza? Come condiziona la frequenza e l&#8217;intensità di <strong>piogge</strong>, <strong>nevicate</strong> e <strong>cicloni tropicali</strong>? Tutte le spiegazioni <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZfbiduMF0G8&amp;feature=youtu.be" rel="shadowbox[sbpost-6691];player=swf;width=640;height=385;" target="_blank">in quest&#8217;intervista</a> a <strong>Valter Maggi</strong>, climatologo dell&#8217;<a href="http://www.unimib.it/go/101/Home/Italiano" target="_blank">Università di Milano-Bicocca</a>, realizzata da <strong>FpS Media</strong> per <strong>BNewsTv</strong>.</p>
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		<title>Non Sprecare, il sogno di un mondo all&#8217;idrogeno</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/non-sprecare-il-sogno-di-un-mondo-allidrogeno/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 12:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Cargnello]]></category>
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		<description><![CDATA[FpS Media per Non Sprecare «Immaginate un mondo in cui nuove fonti energetiche rinnovabili come l’idrogeno vengano prodotte in maniera sostenibile, usando per esempio l’acqua e la luce del sole. Un mondo dove l’idrogeno sia usato come carburante per produrre energia elettrica pulita, emettendo unicamente acqua come sottoprodotto. Immaginate un mondo in cui le trasformazioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/idrogeno-ok.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6637];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6642" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/idrogeno-ok.jpg" alt="idrogeno ok" width="500" height="295" /></a></p>
<p><em><strong>FpS Media per <a href="http://www.nonsprecare.it/energie-rinnovabili-premio-ricerca-matteo-cargnello-fuga-cervelli/" target="_blank">Non Sprecare</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">«Immaginate un mondo in cui nuove<strong> fonti energetiche rinnovabili</strong> come l’idrogeno vengano prodotte in maniera sostenibile, usando per esempio <strong>l’acqua e la luce del sole</strong>. Un mondo dove <strong>l’idrogeno</strong> sia usato come carburante per produrre <strong>energia elettrica pulita</strong>, emettendo unicamente acqua come sottoprodotto. Immaginate un mondo in cui le trasformazioni chimiche usate nell&#8217;industria per costruire gli oggetti che ci circondano possano avvenire in maniera più semplice e <strong>riducendo le emissioni di gas nocivi</strong>. Tutto questo può diventare realtà, ricorrendo a un processo catalitico, utilizzando però catalizzatori più attivi e più stabili nel tempo, in modo da <strong>ridurre sprechi</strong>, emissioni e utilizzo di materie prime.<span id="more-6637"></span> Questa sfida può essere vinta impiegando le nanotecnologie, cioè strumenti e tecniche che usano piccolissime entità (le nanostrutture) e le manipolano come tanti mattoncini di Lego, talmente piccoli da non poter essere visti nemmeno con un microscopio comune, in modo da creare oggetti minuscoli ma funzionali, tra cui catalizzatori di nuova generazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono le parole di <strong>Matteo Cargnello</strong>, classe 1984, friulano di Pocenia (Udine). La sua visione gli è valsa il premio come miglior tesi di dottorato in chimica inorganica dalla Società Chimica Italiana nel settembre 2012 e più recentemente il Premio “Debutto nella ricerca” di Eni, riservato a ricercatori under 30 attivi nelle università italiane e reso pubblico il 30 maggio. Il premio gli verrà consegnato direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. Laurea in chimica e dottorato in nanotecnologie a Trieste con il professor Paolo Fornasiero, friuliano di San Daniele (Udine), attualmente è ricercatore post-doc a Philadelphia alla University of Pennsylvania, uno dei 10 migliori atenei al mondo, e i suoi lavori sono stati pubblicati su riviste scientifiche del calibro di Science e Journal of the American Chemical Society.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN FUTURO PIÚ PULITO</strong>. Il giovane ricercatore, con le sue tecniche, ha cambiato il modo con cui vengono preparati i catalizzatori, grazie a uno studio multidisciplinare che comprende chimica delle nanostrutture, fisica delle superfici e ingegneria dei materiali, che lo ha portato a girare il mondo per conoscere nuove tecniche e strumenti. I suoi mattoncini sono costituiti da nanoparticelle di metalli e da composti chiamati semiconduttori, costruiti in maniera estremamente precisa in termini di dimensioni e forma (sfere, tubi, poliedri) e combinati sfruttando le interazioni opportune a queste piccolissime dimensioni. È riuscito così a creare materiali altamente innovativi in grado di facilitare importanti trasformazioni chimiche. Per esempio, materiali contenenti nanotubi di carbonio, particelle di platino e ossido di titanio sono capaci di produrre idrogeno in maniera pulita usando acqua, luce e composti abbondanti come l’etanolo. Simili mattoncini possono poi essere impiegati per ridurre le emissioni indesiderate di metano da impianti di estrazione di petrolio o di carbone e per aumentare l’efficienza delle turbine a metano per produrre energia più pulita. Oggi, dunque, il sogno di un mondo meno inquinato passa anche dalla sfida di ingegnerizzare nuovi materiali al livello più piccolo che possiamo immaginare: quello degli atomi e delle molecole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNO SPRECO ALL&#8217;ITALIANA</strong>. Una speranza per un mondo che non può più dipendere unicamente dalle fonti fossili. Questa è una storia di successo personale ma anche di insuccesso di una nazione, la nostra. Cargnello infatti ha ricevuto il dottorato per le sue ricerche al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e Farmaceutiche di Trieste. E poi? Ora continua a produrre ricerca e innovazione all&#8217;estero, negli Stati Uniti dove, dice, «posso diventare professore e avere il mio gruppo di ricerca a 28 anni». Voglia di tornare in Italia? «La volontà c’è, ma le opportunità di fare ricerca in maniera indipendente sono minime se non nulle». Come biasimarlo. Formiamo i migliori talenti e poi i frutti li raccolgono all&#8217;estero. «È come formare uno stagista e poi farlo assumere dalla concorrenza», ammette Cargnello. Che spreco all&#8217;italiana.</p>
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		<title>Vita da vip, il talento irresistibile di George Clooney</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 16:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FpS Media per Invidia Uno degli attori più sexy di Hollywood, ma non solo. Ne ha infatti fatta di strada il dottor Doug Ross di &#8220;E.R. &#8211; Medici in prima linea&#8221;, diventando una stella di prima grandezza del grande schermo. Ruoli mai banali, come quello che gli è valso l&#8217;Oscar in Syriana, legami speciali con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/george_clooney_ok.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6630];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6633" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/george_clooney_ok.jpg" alt="george_clooney_ok" width="500" height="295" /></a></p>
<p><em><strong>FpS Media per <a href="http://www.invidia.it/video/vip/la-carriera-di-george-clooney-sexy-e-bravo.html" target="_blank">Invidia</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli attori più sexy di Hollywood, ma non solo. Ne ha infatti fatta di strada il dottor <strong>Doug Ross</strong> di &#8220;E.R. &#8211; Medici in prima linea&#8221;, diventando una stella di prima grandezza del grande schermo. Ruoli mai banali, come quello che gli è valso l&#8217;Oscar in <strong>Syriana</strong>, legami speciali con registi come <strong>Soderbergh</strong> e i <strong>fratelli Coen</strong> e poi il passaggio dietro la macchina da presa a conferma di un talento davvero poliedrico. Tutta la carriera di <strong>George Clooney</strong> <a href="http://www.invidia.it/video/vip/la-carriera-di-george-clooney-sexy-e-bravo.html" target="_blank">in questo video</a> realizzato da <strong>FpS Media</strong> per <a href="http://www.invidia.it/" target="_blank">Invidia</a>.</p>
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		<title>Pianeta Donna, gli esercizi per portare i tacchi alti</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/pianeta-donna-gli-esercizi-per-portare-i-tacchi-alti/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 08:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tacchi alti]]></category>

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		<description><![CDATA[FpS Media per Pianeta Donna I tacchi alti sono sexy ed eleganti ma non è sempre facile portarli con grazia. Paola Cherubini, insegnante di pilates al Centro Enforme di Milano, ci mostra gli esercizi fatti apposta per riuscire nell&#8217;impresa, rendendo la camminata sicura e prevenendo eventuali dolori. I segreti per sfoggiare con disinvoltura queste affascinanti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/tacchi-alti1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6623];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6624" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/tacchi-alti1.jpg" alt="tacchi alti1" width="500" height="295" /></a></p>
<p><em><strong>FpS Media per <a href="http://www.pianetadonna.it/video/moda-bellezza/esercizi-per-portare-bene-tacchi-alti-video-tutorial.html" target="_blank">Pianeta Donna</a></strong></em></p>
<p>I tacchi alti sono <strong>sexy ed eleganti</strong> ma non è sempre facile portarli con grazia. <strong>Paola Cherubini</strong>, insegnante di pilates al <a href="http://www.centroenforme.it/" target="_blank">Centro Enforme</a> di Milano, ci mostra gli esercizi fatti apposta per riuscire nell&#8217;impresa, <strong>rendendo la camminata sicura e prevenendo eventuali dolori</strong>. I segreti per sfoggiare con disinvoltura queste affascinanti armi di seduzione nel <a href="http://www.pianetadonna.it/video/moda-bellezza/esercizi-per-portare-bene-tacchi-alti-video-tutorial.html" target="_blank">video tutorial</a> realizzato da <strong>FpS Media</strong> per <strong>Pianeta Donna</strong>.<a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/tacchi-alti1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6623];player=img;"><br />
</a></p>
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		<title>Il Fatto Quotidiano, la traversata della sostenibilità</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 06:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[meneghina express]]></category>
		<category><![CDATA[shangai]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo Scandale per Piacere Quotidiano Circa quaranta giorni di viaggio, 13mila chilometri da percorrere e dieci Paesi da attraversare per un tragitto “green” che si snoderà attraverso campagne, deserti, steppe sconfinate e altissime catene montuose. I numeri ben riassumono il significato del “Meneghina Express”, un’impresa da Guinness dei Primati che unisce spirito d’avventura e attenzione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/giro_del_mondo_in_moto_7049.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6616];player=img;"><img class=" wp-image-6620 aligncenter" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/giro_del_mondo_in_moto_7049.jpg" alt="giro_del_mondo_in_moto_7049" width="510" height="320" /></a></p>
<p><em><strong>Paolo Scandale per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/10/meneghina-express-traversata-green-alla-scoperta-del-cibo-sostenibile/621486/" target="_blank">Piacere Quotidiano</a></strong></em></p>
<p><strong>Circa quaranta giorni di viaggio</strong>, 13mila chilometri da percorrere e <strong>dieci Paesi da attraversare</strong> per un tragitto “green” che si snoderà attraverso campagne, deserti, steppe sconfinate e altissime catene montuose. I numeri ben riassumono il significato del “<strong><a href="http://http://www.meneghinaexpress.com/it/" target="_blank">Meneghina Express</a></strong>”, un’impresa da Guinness dei Primati che unisce spirito d’avventura e attenzione alla <strong>sostenibilità</strong>, sia alimentare sia legata alla mobilità.<span id="more-6616"></span> Si tratta di un viaggio<strong> da Shanghai a Milano in sella a delle moto elettriche</strong>, con partenza fissata per il 10 giugno: «Sono da sempre appassionato di moto e avventura – spiega il 36enne milanese <strong>Nicola Colombo</strong>, imprenditore informatico che sviluppa soluzioni per l’industria alimentare e uno dei centauri protagonisti del viaggio – e nella mia carriera, che mi ha portato a trasferirmi a Shanghai, mi sono occupato di <strong>mobilità</strong> e <strong>alimentazione</strong> sostenibile. Col Meneghina Express sono riuscito a mettere insieme tutte queste passioni, è bastato trovare qualche altro “matto” disposto a unirsi a me».</p>
<p>Colombo non sarà infatti solo nella sua impresa, che ha ottenuto il patrocinio dell’Expo 2015 di Milano: ad affiancarlo ci sarà un altro motociclista, il varesino <strong>Valerio Fumagalli</strong>, e una carovana formata tra gli altri da un <strong>cineoperatore</strong> (è previsto che il viaggio sia raccontato attraverso un programma televisivo in onda tra qualche mese), un <strong>fotografo</strong>, un <strong>meccanico</strong> e il responsabile del <strong>blog dell’iniziativa</strong> che aggiornerà giorno dopo giorno sull’andamento del cammino di questo composito gruppo. Il motto del progetto è “<strong>Ride green and eat sustainable</strong>”, perché nel percorso un’attenzione particolare sarà dedicata alla sostenibilità dei modelli alimentari incontrati nei vari Paesi: «Sperimenteremo e documenteremo le diverse tradizioni alimentari, visitando <strong>aziende agricole</strong> e ristoranti e confrontandoci con le persone del luogo, per comprendere quali siano quelle più rispettose dell’ecosistema. Ne valuteremo l’impatto ambientale grazie a una “<strong>pagella di sostenibilità</strong>” elaborata dall’Università di Bari, raccogliendo così una massa di dati che potranno essere analizzati dagli esperti».</p>
<p>Dopo la <strong>partenza</strong> da Shanghai, fissata non a caso nella data dell’<strong>anniversario del via della Pechino-Parigi</strong>, prima gara automobilistica su lunghe distanze disputatasi nel 1907, la tabella di marcia del Meneghina Express prevede, dopo aver risalito la <strong>Cina</strong> verso nord lungo la costa, l’attraversamento di <strong>Mongolia, Kazakistan, Russia, Ucraina, Moldova, Romania, Serbia, Croazia e Italia</strong>, con un tragitto che privilegerà le campagne e le zone più selvagge toccando solo in alcuni casi le grandi città. Dieci Paesi per un’impresa che, se completata, segnerà un nuovo record del mondo per quanto riguarda i viaggi compiuti con moto elettriche, surclassando il precedente primato fermo a circa 8mila chilometri. «Utilizzeremo delle moto da enduro con alimentazione elettrica, batterie al litio e un motore da 40 cavalli – spiega Colombo – con l’obiettivo ambizioso di percorrere una media di <strong>almeno 260 chilometri al giorno</strong>». Per ogni moto l’equipaggiamento prevede 4 batterie che saranno di volta in volta ricaricate attraverso pannelli solari installati sui mezzi 4×4 che trasporteranno il resto della carovana o, nelle soste, collegandosi alla rete elettrica delle diverse località. Un’avventura da seguire chilometro dopo chilometro, quindi, spinti da un carburante speciale fatto di amore per l’avventura, libertà e rispetto del pianeta.</p>
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		<title>Non Sprecare, orti urbani: a Milano partono le aste</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/non-sprecare-orti-urbani-a-milano-partono-le-aste/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 06:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[aste]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[non sprecare]]></category>
		<category><![CDATA[orti urbani]]></category>

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		<description><![CDATA[FpS Media per Non Sprecare Orti urbani: si faccia avanti chi ha voglia di gestirli. In diverse città italiane sono partite le aste pubbliche per dare in affitto spazi di verde a comunità di cittadini che intendono gestirli come orti urbani. A Milano, per esempio, la giunta comunale ha fatto partire l’asta, intitolata ColtivaMi, con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/greenroofs_mm7665_006-891x716.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6611];player=img;"><img class=" wp-image-6612 aligncenter" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/greenroofs_mm7665_006-891x716.jpg" alt="greenroofs_mm7665_006-891x716" width="510" height="320" /></a></p>
<p><em><strong>FpS Media per <a href="http://www.nonsprecare.it/orti-urbani-aste-affitto-spazi-verdi/" target="_blank">Non Sprecare</a></strong></em></p>
<p><strong><a href="http://www.nonsprecare.it/verde-in-citta-appena-30-mq-a-testa-ma-crescono-gli-orti-urbani/" target="_blank">Orti urbani</a></strong>: si faccia avanti chi ha voglia di gestirli. <strong>In diverse città italiane sono partite le aste pubbliche per dare in affitto spazi di verde a comunità di cittadini che intendono gestirli come orti urbani</strong>. A Milano, per esempio, la giunta comunale ha fatto partire l’asta, intitolata <a href="http://www.comune.milano.it/dseserver/WebCity/garecontratti.nsf/WEBAll/3223F84E1285A2B2C1257B670051ED0C?opendocument" target="_blank">ColtivaMi</a>, con la data di scadenza del 21 giugno per partecipare. In palio c’è la possibilità di <strong>zappare, vangare e produrre prodotti agricoli in 161 fazzoletti di terra di una dimensione media di 60 metri quadrati</strong>. Il prezzo? Un canone di locazione pari a 300 metri l’anno.<span id="more-6611"></span></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.nonsprecare.it/agricoltura-crisi-economica-coltivazione-terra-boom-giovani-agricoltori/" target="_blank">In tempi di crisi economica si torna a coltivare la terra. Boom di giovani agricoltori</a></strong></p>
<p>Il comune ha molti vantaggi da trarre da questo tipo di iniziativa. In prima luogo si tratta di <a href="http://www.nonsprecare.it/recupero-ambientale-vecchi-tunnel-londra/" target="_blank">aree di solito abbandonate</a> che rischiano poi di diventare oggetto di qualche speculazione edilizia. Inoltre, nessuno è in grado di garantirne la gestione: <strong>con <a href="http://www.nonsprecare.it/ecco-come-fare-lorto-in-casa/" target="_blank">l’orto urbano</a> la cura e lo sviluppo dello spicchio di verde sono assicurate</strong>. Infine, il comune ricava un canone di locazione, dunque fa un’operazione in attivo, e allo stesso tempo garantisce un migliore ambiente urbano grazie alla <a href="http://www.nonsprecare.it/pomodori-coltivazione-vaso-orto-terreno/" target="_blank">creazione dell’orto</a>.</p>
<p>Le potenzialità di queste iniziative sono enormi considerando che, secondo le statistiche della Coldiretti, sono <a href="http://www.nonsprecare.it/orti-urbani-in-italia-sono-21-milioni-i-contadini-di-citta/" target="_blank">21 milioni gli italiani che curano nell’orto</a>, in terrazza o in <a href="http://www.nonsprecare.it/brooklyn-coltivazione-verdure-casa-davanzali-finestre/" target="_blank">balcone</a> piante di frutta e di verdura. <strong>Gli orti urbani sono partiti nel 38 per cento dei capoluoghi di provincia, anche se purtroppo soltanto quattro di questi (Napoli, Andria, Barletta e Palermo) si trovano nel Mezzogiorno</strong>. Finora sono state assegnate ad associazioni e gruppi di cittadini <strong>circa 1,1 milioni di metri quadri di superficie urbana</strong>.</p>
<p><strong>PER APPROFONDIRE: <a href="http://www.nonsprecare.it/limoni-come-coltivarli-in-vaso/" target="_blank">Limoni, come coltivarli in vaso</a></strong></p>
<p>Un buon punto di partenza: e allora <strong>informatevi presso gli uffici del vostro comune se ci sono spazi disponibili per creare un orto urbano</strong>.</p>
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		<title>Vita da vip, la vera storia di Batman</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/vita-da-vip-la-vera-storia-di-batman/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 06:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[christian bale]]></category>

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		<description><![CDATA[FpS Media per Invidia Se hai un padre pilota, una madre domatrice di leoni e un nonno prestigiatore cosa puoi diventare da grande? Che domande, Batman. In questo video di FpS Media per Invidia ecco la storia dell&#8217;attore che più brillantemente ha interpretato il pipistrello più famoso del cinema: Christian Bale. Autore eclettico, capace di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/05/the-dark-knight-rises-christian-bale-batman-bruce-wayne-01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6397];player=img;"><img class=" wp-image-6400 aligncenter" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/05/the-dark-knight-rises-christian-bale-batman-bruce-wayne-01.jpg" alt="the-dark-knight-rises-christian-bale-batman-bruce-wayne-01" width="510" height="320" /></a></p>
<p><em><strong>FpS Media per<a href="http://www.invidia.it/video/vip/christian-bale-il-video-di-una-carriera-segnata-dall-infanzia.html" target="_blank"> Invidia</a></strong></em></p>
<p><strong>Se hai un padre pilota, una madre domatrice di leoni e un nonno prestigiatore</strong> cosa puoi diventare da grande? Che domande, Batman. <strong><a href="http://www.invidia.it/video/vip/christian-bale-il-video-di-una-carriera-segnata-dall-infanzia.html" target="_blank">In questo video</a></strong> di FpS Media per Invidia ecco la storia dell&#8217;attore che più brillantemente ha interpretato il pipistrello più famoso del cinema: <strong>Christian Bale</strong>. Autore eclettico, capace di tradursi in mille volti senza perdere il sorriso misterioso e un velo di mistero.</p>
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		<title>L&#8217;Espresso, Io italiana tra gli Occupy Gezi</title>
		<link>http://www.fpsmedia.it/lespresso-io-italiana-tra-gli-occupy-gezi/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 06:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[occupy]]></category>
		<category><![CDATA[occupygezi]]></category>
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		<description><![CDATA[Lorenzo Bordoni per L&#8217;Espresso La parole corrono veloci, servono per compensare la stanchezza del corpo. &#8220;Ormai è una settimana che dormo meno di due ore a notte&#8221;, spiega. &#8220;Tutti i giorni scendiamo in strada per prendere parte alla protesta&#8221;. Natalia, 36 anni, è arrivata a Istanbul tre anni fa per insegnare in un liceo italiano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/protesta_occupy_gezy_getty.jpg" rel="shadowbox[sbpost-6545];player=img;"><img class="wp-image-6547 aligncenter" src="http://www.fpsmedia.it/wp-content/uploads/2013/06/protesta_occupy_gezy_getty.jpg" alt="protesta_occupy_gezy_getty" width="500" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Lorenzo Bordoni per<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-italiana-tra-gli-occupygezi/2208288" target="_blank"> L&#8217;Espresso</a></strong></em></p>
<p>La parole corrono veloci, servono per compensare la stanchezza del corpo. &#8220;Ormai è una settimana che dormo meno di due ore a notte&#8221;, spiega. &#8220;Tutti i giorni scendiamo in strada per prendere parte alla protesta&#8221;. <strong>Natalia</strong>, 36 anni, è arrivata a Istanbul tre anni fa per insegnare in un liceo italiano della città. Da quando è cominciata la rivolta che ha infiammato piazza Taksim &#8211; e ora l&#8217;intero paese &#8211; sta vivendo le sue giornate divise tra il lavoro e la piazza.<span id="more-6545"></span></p>
<p><strong>Come è nato il movimento di protesta?</strong><br />
&#8220;Tutto è partito sei giorni fa quando sono arrivate le ruspe per togliere gli alberi da <strong>Gezi Park</strong>. Sono arrivati i primi attivisti che hanno cominciato a piantare delle tende e a formare un sit in permanente. La polizia il pomeriggio del giorno dopo ha fatto sgomberare ma la sera è arrivata tantissima gente, felice di stare insieme, di protestare urlando slogan contro il premier turco Erdogan. All&#8217;alba di venerdì c&#8217;è stato uno sgombero molto più violento del precedente, ci sono stati diversi feriti e a quel punto l&#8217;indignazione popolare si è sollevata. Nel pomeriggio la folla si è radunata di nuovo davanti al parco e anche io ho cominciato a seguire assiduamente la manifestazione&#8221;.</p>
<p><strong>La polizia ha usato la mano pesante.</strong><br />
&#8220;Hanno usato lacrimogeni e idranti per disperderci. E&#8217; stato terribile, non si riusciva a respirare. Quando hanno usato gli elicotteri i lacrimogeni venivano lanciati a terra per mezzora, un tempo lunghissimo, si rischiava di svenire per le esalazioni o, peggio ancora, il soffocamento. Per fortuna c&#8217;è la solidarietà della gente: commercianti e negozianti, venditori di kebab e dolci ci hanno offerto riparo, limone, acqua e fazzoletti per attenuare gli effetti dei gas&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa è successo nel weekend, con l&#8217;intensificarsi degli scontri?</strong><br />
&#8220;Sabato la guerriglia non si è mai fermata, la gente arrivava da ogni angolo della città, gruppi spontanei e coordinati sono scesi in strada. La gente sta cominciando a sentire la rivolta non più solo come un un movimento di difesa ma anche di ribellione. Per le strade i ragazzi incendiano i cassonetti in mezzo alle strada per bloccare l&#8217;avanzata della polizia. La tensione è alta, soprattutto nel quartiere di Be?ikta?, dove ora si concentrano gli scontri dopo che piazza Taksim è stata liberata. Sabato sera sono rientrata esausta a casa alle 11 ma dopo due ore sono tornata in strada, richiamata dal rumore incessante degli elicotteri. L&#8217;unico suono che copre il rumore della pale è quello delle pentole che i ragazzi battono con forza per la strada per ribadire il carattere festante e non violento delle manifestazione. Gli scontri continuano tuttora e nessuno ha intenzione di fermarsi. &#8216;Bu daha ba?lang?c mücadele&#8217;ye devam&#8217;, &#8216;questo è solo l&#8217;inizio, la lotta continua&#8217;, sono alcuni dei cori che la gente grida senza sosta&#8221;.</p>
<p><strong>La risposta del Governo è però sempre più dura.</strong><br />
&#8220;La polizia spara i lacrimogeni ad altezza d&#8217;uomo. Molti feriti riportano traumi cranici, un mio ex studente incontrato ieri mi ha mostrato sul gomito una ferita lasciata dai getti degli idranti. La gente è esasperata e avverte la polizia come violenta e priva di umanità. Durante il corteo ieri una donna gridava in faccia ai poliziotti che le stavano davanti &#8216;ma non vi vergognate? che raccontate ai vostri figli stasera? Glielo dite in che consiste il vostro lavoro?&#8217;.</p>
<p><strong>Da chi è formato questo movimento nato spontaneamente?</strong><br />
&#8220;E&#8217; molto eterogeneo: ci sono elettori del partito d&#8217;opposizione, ma anche diversi dell&#8217;Akp delusi dalle politiche islamiste di Erdogan. Ci sono poi aderenti ad associazioni musulmane democratiche, esponenti della minoranza curda e alevi, ragazzi delle tifoserie di calcio. Non c&#8217;è nessun cappello religioso o politico però, si lotta uniti per un obiettivo comune, che va ormai oltre la difesa del parco. I manifestanti ripetono nei loro slogan che la lotta andrà avanti perché il vero obiettivo è cacciare questo Governo&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è stata la scintilla che ha fatto nascere questa reazione?</strong><br />
&#8220;Da una parte c&#8217;è la progressiva radicalizzazione dell&#8217;autoritarismo imposto al paese dal Governo Erdogan, con leggi che limitano le libertà individuali. La tensione si è accumulata forse sull&#8217;onda della rabbia suscitata anche dalla negazione dell&#8217;utilizzo di piazza Taksim il primo maggio (Il centro simbolico di Istanbul è rimasto infatti off limits per la festa dei lavoratori, grazie a una cortina di polizia ed esercito che ha generato scontri con feriti e diversi arresti, ndr). La tensione da allora non è mai veramente scesa e il pugno di ferro di Geza Park è stata solo il pretesto per iniziare la ribellione&#8221;.</p>
<p><a title="Commenta" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-italiana-tra-gli-occupygezi/2208288//1#commenti">Commenta</a></p>
<div id="fb-like-head"></div>
<h6><strong>Turchia</strong></h6>
<h2>&#8216;Io, italiana tra gli OccupyGezi&#8217;</h2>
<p><em>di Lorenzo Bordoni &#8211; FpS Media</em> (04 giugno 2013)</p>
<div>
<p><strong>A proposito di social network, additati da Erdogan (in particolare Twitter) come &#8220;una minaccia per la società&#8221;, che uso ne fa il movimento?</strong><br />
&#8220;I social network sono importanti e vengono spesso usati per decidere gli appuntamenti con i vari gruppi. Si decide dove incontrarci, che cosa fare, cercando però di rimanere in gruppi non troppo numerosi. Bisogna però anche dire che a volte il loro utilizzo è controproducente perché spesso circolano bufale e notizie false&#8221;.</p>
<p><strong>Un&#8217;ultima domanda: perché un&#8217;italiana ha deciso di prendere parte alle proteste?</strong><br />
&#8220;Non l&#8217;ho deciso, ne ho sentito il dovere. Perché ormai vivo in questo paese e mi sono ritrovata totalmente negli ideali che hanno mosso questa rivolta. Una rivolta che, per partecipazione e intensità credo in Italia non potrebbe mai avvenire&#8221;.</p>
</div>
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