Valori
I nostri principi
L’etica non è solo una categoria filosofica. Nel nostro lavoro, ad esempio, significa soprattutto rispetto per il lettore. Perciò cerchiamo di realizzare un proficuo compromesso professionale, con prodotti giornalistici facilmente fruibili, senza mai per questo rinunciare alla qualità. Perché non viviamo in una torre di avorio, ma ci dividiamo tra una sede dove la porta è sempre aperta e la realtà attorno a noi, dove immergerci, parlare con chiunque lo voglia e capire tutto quello che ancora non sappiamo. È questa la nostra garanzia di trasparenza.
Per parlare a tutti, senza dipendere da nessuno.
Ogni giornalista ha delle competenze peculiari. Tali capacità sono tutte necessarie, ma nessuna sufficiente da sola in un mestiere che oggi non richiede solo una penna veloce. Occorre saper riprendere, per dare sostanza a un’immagine. Bisogna saper montare un file audio o video per non alterare il senso di un’intervista. È necessario conoscere i nuovi linguaggi, per scrivere su un sito internet o realizzare un’applicazione per iPad. Per questo FpS sviluppa il concetto di “formazione reciproca e continua”, dove ognuno mette a disposizione degli altri le proprie conoscenze. Ciò permette di mantenere le singole eccellenze, consentendo però a tutti di arricchire il proprio bagaglio professionale.
La formazione nasce dalla condivisione del tempo e delle capacità.
Essere padroni del proprio futuro vuol dire assumersi responsabilità. Se siamo capaci di donare impegno, professionalità ed entusiasmo ad un progetto, dobbiamo anche essere in grado di condividere obiettivi specifici e decisioni idonee a realizzarlo. Per questo tutti devono essere potenzialmente pronti a ricoprire ogni mansione, giornalistica e organizzativa. Una possibilità e un dovere che prevede, ad esempio, la candidatura automatica di tutti i soci quando sorge la necessità di creare una nuova figura nella compagine FpS. Per non nascondersi mai, e affrontare i limiti che si crede di avere come una fonte di nuova ricchezza.
Lavorare insieme significa dividere anche responsabilità e problemi.
Ognuno di noi viene da una regione differente, orgoglioso delle proprie origini e di essere italiano. Ma oltre a non scordare ciò che abbiamo alle spalle, abbiamo gli occhi ben aperti su quello che si apre davanti a noi, che valica i nostri confini fino a paesi lontani dove si parlano lingue diverse. Il viaggio, inteso come piacere della scoperta e possibilità di contaminare il proprio bagaglio culturale grazie al contributo di colleghi di altre nazioni. FpS vuole diventare un luogo di confronto, un anello di una catena internazionale dove le idee e le domande, da dovunque provengano, possano trovare ascolto e un’applicazione pratica.
Nessun uomo è un’isola, e ogni giornalista deve possedere uno sguardo attento verso l’esterno.
Non esiste il lavoro gratuito. Esiste il volontariato, ma non è un lavoro. Esiste il lavoro fatto bene e quello fatto male, quello svolto da chi ha più o meno esperienza. Può essere perciò giusto riconoscere un salario temporaneo proporzionato alle competenze acquisite. Ma non è mai accettabile il lavoro non retribuito. Mai. Questa consuetudine, che si chiama sfruttamento, è indegna. Esiste solo una categoria di persone che lavora gratis: gli schiavi. Perciò, se mai avremo stagisti o collaboratori, sarà sempre loro riconosciuto almeno un rimborso spese. Altrimenti faremo da soli.
Il lavoro ha un valore e deve essere pagato.
Saremo precari, ma siamo tanti. Tantissimi. Sembriamo pochi e deboli perché continuiamo a combatterci tra noi, pronti a lavorare sempre per cinque euro meno di un collega. Una guerra tra poveri. Dettata dalla necessità, certo, ma autodistruttiva. Se cominceremo a ragionare come un gruppo compatto, acquisiremo un diverso peso e potere contrattuale. Non potranno più ignorarci o trattarci con sufficienza. Bisogna dire “no”, qualche volta. Non è facile, ma bisogna farlo. Il punto di partenza è incontrarsi, sviluppare programmi comuni, rimanere in contatto.
Lo sviluppo passa attraverso la realizzazione di reti efficienti e interconnesse.






